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fontemaggiore
Teatro Stabile di Innovazione
IL
SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO
dall'omonimo
racconto di Dino Buzzati
riduzione
e adattamento di
Claudio
Carini
con
Claudio Carini
Simone Frondini
oboe
Leonardo Ramadori percussioni
scene
Giampiero Frondini
costumi
Anna Maria Pasqua
elaborazioni
audio e video
Claudio Carini
musiche
originali eseguite dal vivo
Simone Frondini Leonardo
Ramadori
luci, fonica e scenotecnica
Pino Bernabei, Pedro Pulido Robles
regia
Giampiero Frondini
In certe notti serene, con la luna
grande, si fa festa nei boschi. È impossibile stabilire precisamente quando, e
non ci sono sintomi appariscenti che ne diano preavviso. Lo si capisce da
qualcosa di speciale che in quelle occasioni c’è nell'atmosfera. Molti
uomini, la maggioranza anzi, non se ne accorgono mai. Altri invece l’avvertono
subito. Non c’è niente da insegnare in proposito. E’ questione di
sensibilità: alcuni la posseggono di natura; altri non l’avranno mai, e
passeranno impassibili, in quelle notti fortunate, lungo le tenebrose foreste,
senza neppur sospettare ciò che là dentro succede.
(Nota
di Dino Buzzati ne Il segreto del bosco
vecchio, 1935)
Naturale
sviluppo di un lungo lavoro di lettura ed analisi realizzato in numerose scuole
elementari e medie dell'Umbria all'interno del Progetto Lettura Le parole
tra noi leggere, lo spettacolo vuole essere un omaggio al grande autore
italiano, riproponendo, in forma di teatro
musicale, con musiche originali
eseguite dal vivo, il celebre
racconto, adattato per un attore, strumenti a percussione ed oboe. La voce si
mescola alle musiche e agli effetti sonori realizzando così un concertato polifonico, dove ogni fonte sonora avrà una sua dignità
espressiva, innalzandosi dal semplice ruolo di accompagnamento o sottofondo
sonoro. L’impianto scenico offre allo spettatore dei supporti visivi di
particolare efficacia drammaturgica, sottolineando e riproducendo le atmosfere
magiche e rarefatte presenti nel testo originale.
Fascia
di età preferenziale degli spettatori: 7/11 anni.

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