CINQUE CORONE
Un viandante canta in sordina

dedicato a Knut Hamsun

Recital per voce recitante e nastro magnetico

di e con
Claudio Carini


"Chi anche solo in una certa misura è giunto alla libertà della ragione, non può poi sentirsi sulla terra nient'altro che un viandante - per quanto non un viaggiatore diretto ad una meta finale: poiché questa non esiste. " Nietzsche".
Un eterno viaggio in treno in cui il protagonista, cullato dallo sferragliare del vagone, chiude gli occhi e si lascia andare ad un "viaggio" immaginario nel tempo e nello spazio, dove i ricordi si mescolano con la fantasia, dove il viandante inteso come eroe anarchico ed individualista fa i conti con una società nella quale egli cerca di entrare senza rinunciare però all'idea particolare che egli si è fatto del proprio ruolo. I suoi rapporti con la società chiusa e solidamente ancorata alle proprie convenzioni sono un alternarsi di attrazione e repulsione. In tutto il suo estatico abbandono ai fenomeni della vita e della natura, il viandante è un essere intimamente lacerato, che porta su di sé i segni di un sentimentalismo decadente.
Il protagonista si lascia andare in questa "Lettura-Spettacolo" ad un delirio altamente e continuamente lirico, ad una sterminata prosa poetica, ad un continuo libero respiro della parola che ha lo stesso ritmo vitale del passo del viandante.

 

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