Giacomo Leopardi
"L'infinito"
Voce: Claudio Carini
Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e rimirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo, ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.
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Giacomo Leopardi: Canti 1- L'Infinito 2- Canto notturno 3- Le ricordanze 4- A Silvia 5- Il sabato del villaggio 6- Il tramonto della luna 7- Il passero solitario 8- La sera del dì di festa 9- La quiete dopo la tempesta 10- La vita solitaria 11- La ginestra 12- A se stesso Durata totale: 62:53 "I Canti" di Leopardi sono una delle più alte espressioni della lirica dell'Ottocento. Capolavori assoluti ed universali offerti dal Poeta come ultima illusione di salvezza offerta agli uomini. L’appassionata interpretazione di Claudio Carini propone un percorso capace di immergere l’ascoltatore in una dimensione di stupore per una Poesia che è ormai al di fuori della storia e del tempo.
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